Pavarotti , un’ emozione senza fine

Lucia RotaDiLucia Rota

Pavarotti , un’ emozione senza fine

 
Il 6 settembre, nel giorno  della scomparsa di Luciano Pavarotti dieci anni fa,  sono partite  le celebrazioni del grande tenore. Il mega concerto, realizzato all’Arena di Verona, è stato presentato da Rai I alle 20.30.
Anche noi, dalla lontana Danimarca, abbiamo potuto seguirlo fino alla fine, oltre mezzanotte.
“La gente non si avvicinava alla lirica perché non la conosceva. Il suo obiettivo è sempre stato quello: avvicinare la lirica alla gente. E per questo viene ancora ricordato oggi” dice la moglie Nicoletta Mantovani.
La serata , condotta da Carlo Conti è stata fantastica. Molti i cantanti e gli amici  del grande tenore. Presenti  Placido Domingo e José Carreras , le nuove generazioni come i tenori Francesco Meli e Vittorio Grigolo, il soprano Angela Gheorghiu e il tenore Fabio Armiliato.
Non sono mancati alcuni inserti pop a cominciare da Zucchero che nel 1992 convinse il maestro per la prima volta a cantare al suo fianco l’aria di “Miserere”
 
La serata musicale  iniziata con  “Granada” cantata da Angela Gheorghiu, ha compreso musica lirica e non.
Vorrei ricordare: “E lucean alle stelle” (Tosca), “Caruso”, “Ave Maria, dolce Maria”scritta da Pavarotti, “Una furtiva lacrima”(Elisir ’amore), “Libiamo” (Traviata), “La donna è mobile” (Rigoletto) , “O sole mio”Mattinata:Metti anche tu la veste bianca” di Leoncavallo….,….
Una serata bellissima! Dicono che la musica faccia dormire.
La mia notte”musicale” non è stata tranquilla e profonda . La musica continuava a regnare.
 
Se vi piace la musica lirica venerdì 15 settembre  avete la possibilità di seguire il concerto  di Rai I alle 21,25 del tenore Andrea Boccelli e altri dal Colosseo.

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